BURKINA FASO
Mali e Burkina Faso, L'Africa dei Popoli
Tipologia: Tour
Durata Pacchetto: 14 giorni / 13 notti
Trattamento: Come da Programma
Prezzo da: 0 € dettagli
Un grande mosaico nel cuore del Shael. I viaggiatori affascinati dall’Africa e dalle sue genti, per chi ama il confronto tra le culture, per chi desidera privilegiare la conoscenza e la scoperta con la consapevolezza che questa non è l’Africa di chi vuole privilegiare il comfort.
Partenze di gruppo, partenze individuali di venerdì guide locali parlanti francese o italiano, accompagnatore dall'Italia minimo 11 partecipanti
Soluzione ideale che unisce la visita dei due Paesi saheliani confinanti con il loro straordinario mosaico di popoli. Il viaggio richiede una buona capacità di adattamento alle realtà locali, con riguardo soprattutto al Burkina, Paese turisticamente poco conosciuto e ancora privo di infrastrutture. Questo aspetto, in un mondo che si uniforma rapidamente e sempre più uguale a se stesso, può rivelarsi un pregio visto con gli occhi del viaggiatore alla ricerca di angoli di mondo ancora intatti. Qui il contatto con le popolazioni è ancora naturale ed autentico. Dalle regioni saheliane del Mali al Burkina Faso è un susseguirsi di villaggi, di etnie che compongono un mosaico straordinario, la falesia di Bandiagara, case e granai in posizione acrobatica, e il popolo Dogon, complessità e ricchezza di una cultura, Djenné e la Moschea: antichissima e immensa. All’ombra delle mura di paglia e fango il mercato del lunedì
Programma di Viaggio
1° giorno: Italia - Bamako
Partenza con volo di linea per Casablanca, da cui si prosegue nel pomeriggio per Bamako. Arrivo a notte avanzata, trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento.
2° giorno: Bamako - Il Porto di Segou
Costruita sulla sponda sinistra del fiume Niger, Bamako conserva edifici in stile neo-sudanese, palazzi governativi che testimoniano l’occupazione francese e vecchi quartieri tipicamente africani. Una visita al Mercato di Medina Coura permette di fare un tuffo nel cuore pittoresco della vera Bamako. In questo immenso spazio si concentrano le principali vendite all’ingrosso e si possono osservare prodotti provenienti dalle più disparate regioni dell’Africa Occidentale. Suggestivo è il padiglione dedicato all’estetica: qui le signore della città si sottopongono per ore, e a volte anche per giorni, a laboriose sedute per creare capigliature intrecciate. Interessante è poi l’area dei fabbri dove l’oggetto metallico più impensabile viene smontato e rielaborato. Una visita della città non è completa senza uno sguardo al Museo Nazionale, dove sono custoditi reperti archeologici e oggetti rituali delle varie etnie. Nel pomeriggio partenza per Segou (235 km: 3 ore circa). Il percorso si snoda in un ambiente di savana, punteggiato qua e là da nuclei di capanne e villaggi agricoli. Arrivo a Segou che si estende sulle rive del Niger. Lungo la sua darsena attraccano le tipiche “pinasse” dipinte a vivaci colori. Sistemazione in hotel. Pensione completa.
3° giorno: Segou - La Moschea di San - Mopti
Proseguimento per Mopti (400 km: 6 ore circa) con breve sosta a San per ammirare la Moschea in stile sudanese. Arrivo a Mopti e sistemazione in hotel. Pensione completa.
4° giorno: Mopti - Djennè, La Moschea e il Grande Mercato - La Terra dei Dogon
Partenza per Djenné (130 km: 2 ore circa). Passaggio del fiume Bani, con chiatta a motore che svolge servizio pubblico fra le due sponde. L’attraversamento richiede alcuni minuti, ma l’attesa dipende dall’affluenza dei passeggeri. Designata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, Djenné è la più affascinante delle città carovaniere del Mali e una delle più antiche del l’Africa Occidentale. L’architettura in terra cruda di questa città, che sorge su un’isola nel delta interno del fiume Niger, è unica: frutto di originali interpretazioni ed elaborazioni, di svariati influssi culturali, ha assunto caratteristiche proprie arrivando a diffondersi in tutta la valle del Niger sino alla lontana Agadez. Visita della città e del coloratissimo mercato del lunedì che si estende, immenso, all’ombra della grande Moschea. Nel pomeriggio proseguimento verso la regione Dogon che si raggiunge a Bandiagara con un percorso di 180 chilometri circa. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.
5° giorno: I Villaggi Dogon Della Falesia di Bandiagara
Giornata dedicata alla visita di scenografici villaggi, raggiungibili solamente a piedi, che si inerpicano lungo la falesia, sovrastati talvolta da imponenti pareti a strapiombo. In questo scenario, che cambia ogni volta come le quinte di un teatro, avverrà l’in contro con il popolo Dogon, custode di una civiltà plurisecolare. Sistemazione in hotel. Pensione completa con pranzo al sacco.
6° giorno: Dalla Terra Dogon a Mopti
Continua in mattinata la visita agli insediamenti Dogon della piana, differenti per architettura, lingua e tradizioni. Partenza per Mopti, che dista 75 chilometri da Bandiagara, arrivo nella città situata alla confluenza del Niger con il Bani e sistemazione in hotel. Pensione completa.
7° giorno: Mopti - Navigazione sul Fiume Niger
Visita di Mopti, pittoresco e animato punto di incontro tra le genti del fiume e le popolazioni circostanti. Nel pomeriggio imbarco a bordo di tipica imbarcazione locale ed escursione sulle acque del grande fiume che condiziona il carattere, la vita e i commerci dei popoli del Sahel. Rientro a Mopti. Pensione completa.
8° giorno: Passaggio in Burkina, da Mopti a Bobo
Con un percorso in direzione sud di 450 chilometri circa, superati i posti di frontiera tra il Mali e il Burkina, si raggiunge Bobo Dioulasso, capoluogo dei Bobo, il ceppo etnico prevalente in quest’area. Considerata la “città musicale dell’Africa Occidentale”, Bobo ha strade ampie, ombreggiate da alberi di mango, con numerosi caffé. Arrivo e sistemazione in hotel, visita dell’antico quartiere della città. Pensione completa.
9° giorno: Bobo Dioulasso - Banfora
Visita della moschea di fine ‘800, eccellente esempio di architettura sudanese, e del quartiere degli artigiani che lavorano il bronzo. Proseguimento per Banfora, che dista un’ottantina di chilometri. Deviazioni in corso di viaggio per ammirare le curiose formazioni create dall’erosione dell’acqua e del vento nei pressi di Douna e per la visita delle cascate di Karfiguela, ad una decina di chilometri da Banfora. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.
10° giorno: Banfora – Escursione ai villaggi Djoula e Senufo e sulla falesia di Negueni
Una pista fiancheggiata da alberi di mango, di tek e palme, conduce al piccolo villaggio di Niamsogoni. Nel corso del viaggio si potranno ammirare i picchi di Sindou e i piccoli insediamenti delle popolazioni Trouna, Djoula e Senufo. Percorso a piedi lungo la falesia per scoprire una piccola rarità: le rovine di un villaggio troglodita mimetizzate tra gli anfratti rocciosi, la cui architettura è ancora sconosciuta. Altari per i sacrifici, granai e abitazioni apparterrebbero, secondo alcune interpretazioni, ad un popolo di piccola taglia, affine ai Pigmei, contemporaneo dei Tellem, i predecessori dei Dogon installatisi nella falesia di Bandiagara, in Mali, nell’XI secolo. Rientro verso sera in hotel a Banfora. Pensione completa con pranzo al sacco.
11° giorno: Banfora - Gaoua e i villaggi Lobi
Partenza per Gaoua. Si abbandonano le terre dei Senufo per fare ingresso nel territorio delle genti Lobi, popolo dal temperamento forte e combattivo, fermamente legato ai propri riti e ai secolari costumi, le cui abitazioni sono piccole fortezze in miniatura munite di anguste aperture e cinte di mura in fango. Lungo il percorso, ad una quarantina di chilometri da Gaoua, breve sosta a Loropéni, dove sorgono rovine molto antiche la cui origine è ancora sconosciuta. Visita di Obire e incontro con la popolazione Gan, un’etnia che conserva la tradizionale cultura animista e venera i propri re come divinità. Arrivo nella cittadina di Gaoua e visita del museo. Incontro con una famiglia Lobi e visita di una tipica casa-fortezza. Sistemazione in hotel. Pensione completa.
12° giorno: Gaoua – Ouagadougou
Partenza per Ouagadougou. Visita in corso di viaggio di alcuni villaggi Dagara. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.
13° giorno: Ouagadougou - Escursione a Pô e Tiébelé - Casablanca
Partenza per un’escursione a Tiébelé, villaggio dall’originale architettura abitato dai Gurunsi, localmente denominati Casena, situato nei pressi della frontiera con il Ghana. Visita delle tipiche costruzioni d’argilla fortificate, con le armoniose forme rotondeggianti su cui sono dipinti motivi geometrici in ocra, rosso, nero e bianco. Questi disegni, astratti o figurativi, sono l’espressione del talento artistico delle donne Gurunsi. Pranzo a Pô e rientro a Ouagadougou, dove saranno a disposizione alcune camere in attesa del volo di rientro. Cena in ristorante tipico e trasferimento in aeroporto a tarda notte per il volo di rientro, via Casablanca. Pensione completa.
14° giorno: Casablanca - Italia
Arrivo a Casablanca e proseguimento con il volo per l’Italia, dove l’arrivo è previsto nel pomeriggio.
- La Festa Delle Maschere Dogon ha luogo a 25 chilometri dal paese di Bandiagara a fine dicembre/inizio gennaio. Un'occasione unica per assistere alla rappresentazione delle maschere e dei gruppi di danzatori provenienti dasi diversi villaggi della falesia.
- Il viaggio in Burkina può essere effettuato in concomitanza con feste ed eventi locali, un'occasione in più per immergersi nel cuore primordiale dell'Africa che tramanda nel rito e nella festa il proprio patrimonio di valori, arte e cultura.
Appunti di Viaggio
Viaggiare in Mali
Il Mali è una delle regioni più interessanti dal punto di vista etnografico. I villaggi Dogon della “falaise”, le città fluviali e le città del deserto conservano una loro precisa identità culturale; i popoli del Sahel, del fiume e delle sabbie si mescolano in un crogiolo di razze senza pari. Economica mente povero ma ricco di un’umanità straordinaria, di colore, vitalità e fantasia, il Mali offre il meglio di sé al viaggiatore disposto a comprenderne lo spirito, a cogliere l’essenza di quell’Africa che di certo non risponde ai nostri canoni di efficienza e comfort ma che rimane ancora, e forse per poco, l’espressione di una cultura e di uno stile di vita la cui conoscenza è l’obiettivo dei nostri viaggi.
Il turismo in Mali
Abbiamo iniziato ad organizzare viaggi in Mali quando il turismo era ancora agli albori confrontandoci con una realtà decisamente carente sotto il profilo delle strutture, dove le uniche vie di comunicazione erano rappresentate per lo più da piste, impraticabili in caso di pioggia. Anche se la realtà del Paese è cambiata, il Mali rimane pur sempre una destinazione che non si addice a chi intenda il viaggio nell’ottica della “vacanza” e del “comfort” ma è invece una meta di grande interesse per tutti coloro che nel viaggio cercano l’incontro e il confronto intelligente con popoli e culture.
Strade e trasporti
Le direttrici che collegano i centri principali sono asfaltate e scorrevoli. Le vie di accesso alla regione dei Dogon sono rappresentate da piste, molto polverose durante la stagione secca e poco agevoli in caso di pioggia. A Timbuctù si accede con lunghi percorsi, sia che la si raggiunga per via fluviale approdando nel porto di Korioumé, ad una ventina di chilometri dalla città, sia che la si raggiunga via terra su strada asfaltata sino a Douentza e poi su piste sabbiose.
Navigazione sul Niger
La navigazione sul fiume è prevista con imbarcazioni locali a motore (pinasse), adattate a scopo di turismo, dotate di tetto di stuoie, panchette imbottite, servizio igienico spartano situato nella parte posteriore dell’imbarcazione e costituito da una semplice cabina chiusa da stuoie. È consigliabile portare con sé una mantella o k-way per proteggersi da eventuali spruzzi d’acqua durante la navigazione.
Strutture alberghiere
Nonostante il maggiore afflusso di turisti da ogni parte del mondo e un miglioramento generale dei servizi rispetto al passato, la sistemazione alberghiera rimane ancora un punto dolente nell’organizzazione di un viaggio in Mali. In linea generale gli alberghi, anche i migliori, non sono adeguati a quelle che possono essere le aspettative del turista europeo. Disservizi determinati da una non puntuale od attenta gestione e manutenzione possono verificarsi ovunque. Una maggiore domanda delle strutture migliori da parte dei turisti e la loro ridotta capacità di posti letto possono comportare situazioni di sovraffollamento e overbooking (che si verifica quando i posti già confermati non corrispondono alla disponibilità effettiva) specie nei periodi di maggiore affluenza turistica (da ottobre a marzo). Una tale eventualità potrebbe comportare la sostituzione dell’albergo da noi normalmente utilizzato con altro anche non del medesimo livello. Ricordiamo tuttavia che destinazioni come il Mali, e in generale i Paesi dell'Africa Occidentale, sono sconsigliabili a chi condizioni la scelta di un viaggio al comfort degli alberghi. Consigliamo di prevedere sempre nel bagaglio da viaggio un sacco lenzuolo e un paio di asciugamani.
Clima
Clima tropicale, caldo e tendenzialmente secco, con l’alternarsi di una stagione asciutta (da ottobre a febbraio) con temperature più moderate e di una stagione piovosa (da giugno a settembre), calda e umida, caratterizzata in genere da precipitazioni sottoforma di acquazzoni. Nelle regioni del Nord (Timbuctù) il clima è influenzato dall’avanzare del deserto: le precipitazioni sono scarse e concentrate perlopiù in luglio e agosto. Il periodo da ottobre a marzo presenta temperature massime che non superano in genere i 35°C e minime sui 15/20°C. Le temperature iniziano a salire in marzo. Aprile, maggio e giugno sono i mesi più caldi: le massime possono superare i 40°C.
Viaggiare in Burkina Faso
“Il Paese è uno dei più poveri al mondo, ma i suoi abitanti sono famosi per l’ottimismo e l’ospitalità, e sebbene dispongano di poche risorse naturali e di pochi mezzi, sono stati in grado di costruire un paese bellissimo e culturalmente sofisticato” (da EDT, Lonely Planet) Il Burkina non ha monumenti o bellezze naturali straordinarie ma è uno pochi Paesi al mondo che hanno conservato un folclore vivace ed autentico. La musica qui ha un’importanza straordinaria ed è anche uno dei motivi per i quali il Burkina è famoso nel mondo. C’è poi la leggendaria gentilezza dei Burkinabé, dal carattere dolce e pacifico, e il patrimonio culturale delle tante etnie miracolosamente sopravvissuto sino ad oggi. Il Paese non interessa economicamente a nessuno, non ha sbocchi al mare ed è rimasto abbastanza isolato e lontano dai grandi flussi commerciali. L’autenticità dello stile di vita e la cultura ancestrale, che fa del Burkina una meta interessante per i viaggiatori appassionati di etnografia, richiede come contropartita l’adattamento ad una realtà locale che offre strutture ancora molto lontane dai nostri standard. La scelta degli alberghi è molto limitata e al di fuori delle città principali il loro livello è complessivamente basso. La mancanza di manutenzione è all’origine di vari disservizi, dal malfunzionamento del sistema idraulico dei bagni al mancato funzionamento dell’aria condizionata, quando esistente. Per ogni altra informazione vale quanto indicato nella parte introduttiva generale e nella scheda di apertura ai tour.
Clima
Compreso nella fascia del Sahel, il Burkina presenta clima tipicamente subsahariano. La stagione da giugno/luglio a settembre è caratterizzata da clima caldo-umido con frequenti rovesci ma la durata e l’intensità delle precipitazioni variano in relazione alla latitudine, diminuendo man mano che si procede verso nord. Ad ottobre inizia normalmente la stagione asciutta, possono ancora verificarsi acquazzoni pomeridiani ma di breve durata. Le temperature più moderate rispetto al resto dell’anno si hanno da ottobre a febbraio/marzo (temperature massime sui 33/ 36° C e minime sui 15/20°C). Da aprile a giugno il clima è caldo e secco ma è in questo periodo che si registrano le temperature più elevate con massime vicine o superiori ai 40°C, minime sui 25°C.
Le quote indicate si intendono a persona in camera doppia
La quota comprende
- I passaggi aerei internazionali con voli di linea Royal Air Maroc da/per Milano , 20 kg franchigia bagaglio
- Tutti i trasferimenti
- Sistemazione in hotel di categoria 4 stelle a Bamako e Mopti, 3 stelle a Bobo Dioulasso, Gaoua e Ouagadougou, nei migliori esistenti nelle altre località (2 stelle)
- I pasti dettagliati nel programma
- Visite ed escursioni come da programma
- Ingressi durante le visite guidate e permessi durante la visita ai villaggi Dogon
- Assistenza di accompagnatore/guida locale parlante francese (parlante italiano in base alla disponibilità)
- Assistenza di un accompagnatore dall’Italia per i gruppi a partire da 11 partecipanti.
La quota non comprende
- Visto di ingresso in Mali e Burkina Faso (Euro 85)
- Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 250 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco
- Assicurazione medico-bagaglio/annullamento € 63,00 a persona
- Quota di iscrizione € 70,00 a persona
- Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.
Supplementi:
Tariffa aerea:
dal 22 al 30/12, dal 1° al 15/4 e dal 23/7 al 13/8 € 115,00
Partenze da altre città italiane: su richiesta
Nota bene:
In assenza di strutture adeguate alcuni pranzi sono previsti al sacco.
Mezzi di trasporto previsti:
Fino a 4 partecipanti vetture fuoristrada durante tutto il viaggio (4 passeggeri per auto più l’autista).
A partire da 5 partecipanti: minibus e bus durante tutto il viaggio eccetto durante il trasferimento da Mopti alla Terra dei Dogon e ritorno dove sono previste vetture fuoristrada.






P.IVA 04402070280